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Visualizzazione dei post da ottobre, 2026
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                                  Cronache oggi Per proseguire quanto iniziato nelle prime pagine di questo blog, stavolta parto da due notizie di cronaca .  Il primo episodio è accaduto l'11 ottobre a Napoli , ieri notte, nella piazza del "quartiere bene" Vomero:  "È accaduto in piazza Vanvitelli, l'uomo aggredito dal branco è finito sulla carreggiata mentre passava il mezzo pesante" ,  raccontava ieri il giornale online NapoliToday. " Interviene per difendere la figlia e viene aggredito: uomo ferito ad una gamba" , riporta invece Lo Strillone , altro giornale online. « Secondo le prime ricostruzioni, tutto sarebbe iniziato quando una ragazza è stata infastidita da un giovane. Il padre, accortosi della situazione, sarebbe intervenuto per proteggerla. A quel punto, però, l’uomo sarebbe stato aggredito da un gruppo di ragazzi presenti nella piazza », secondo Retenews24. Rapidamente la noti...

La mappa non è la città

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  La mappa non è la città 1. Pedagogia: che brutta parola! Da un po' di tempo a questa parte, poche parole come "pedagogia" sono capaci di suggerire distanza, pesantezza e addirittura fastidio. Ai più questa parola fa venire in mente qualcosa che ha a che fare con libri impolverati, da addetti ai lavori, senza nulla a che vedere con la vita delle persone comuni; soprattutto una volta uscite dalla scuola. Anche molti "addetti ai lavori", come i docenti e gli educatori, se la vivono così la parola pedagogia, considerandola qualcosa di troppo “alto” e lontano dai problemi che si trovano ad affrontare sul campo. Al massimo alla pedagogia viene chiesta la ricettina, la trovata per risolvere l'urgenza del momento.  La pedagogia sarebbe insomma qualcosa che riguarda esclusivamente i bambini, i ragazzi e i pesantoni che se la studiano. Inizio questo blog ragionando su questo sulle disavventure di un vocabolo, non certo per farne una colpa a qualcuno, ma perché penso...